Potenziale disabilit ARTICOLO

Il potenziale di ogni disabilità

Quando si impiega del personale con disabilità la domanda che sorge spontanea è quale lavoro sia più adatto per la persona.  Imparare a valutare la condizione del singolo ci permette di adattare il lavoro in base alle sue esigenze. Questo porta beneficio anche alla persona disabile. Infatti niente da più soddisfazione che poter mettere alla prova le proprie migliori capacità sul posto di lavoro.

Alcune carriere, infatti, implicano delle abilità che possono essere prevalenti o più sviluppate in chi si trova in una condizione specifica di disabilità. Trovando il giusto impiego per la persona possiamo rendere la disabilità un punto di forza.  

In particolare alcuni lavori vengono considerati più adatti per chi presenta una particolare disabilità.

Le persone non udenti per esempio hanno ottime capacità di lavoro in ambienti molto rumorosi e affollati senza perdere la concentrazione. Proprio questa loro disabilità può divenire un vantaggio per consentirgli una migliore performance in carriere nell’edilizia, nell’ingegneria meccanica o in altri lavori nell’industria. Le persone non udenti hanno in più un maggiore sviluppo di altri sensi, come la capacità di visualizzare e vedere con più precisione e intensità. Una carriera nel campo grafico risulta dunque una strada interessante per valorizzare questo talento.

Al contrario le persone con forti problemi di vista o non vedenti hanno delle capacità uditive molto più sviluppate della media. Tutte le carriere che richiedono un acuto senso del suono come l’ingegneria audio o l’analisi di registrazioni e la trascrizione possono essere un’ottima scelta.

I dipendenti che presentano delle disabilità cognitive si trovano solitamente a loro agio a svolgere operazioni ripetitive e sempre prevedibili, beneficiando di situazioni di routine. Risultano quindi molto produttivi nello svolgimento di lavori in catena di montaggio o comunque che richiedono di eseguire operazioni ripetitive.

Anche chi presenta delle disabilità psichiche, trovando la forza di dedicarsi ogni giorno alla cura della propria salute mentale, può eccellere sul lavoro. Infatti la loro grande consapevolezza di se diventa una ricchezza nei lavori che richiedono di relazionarsi con gli altri. Capacità di ascolto, empatia e sapersi mettere in discussione sono alcune delle abilità da valorizzare.

Le persone con disabilità fisiche e quindi una ridotta capacità motoria trovano il loro impiego ideale in lavori d’ufficio in diversi campi: dall’informatica alla contabilità e ragioneria ma anche molti altri, in base alle inclinazioni della persona.

Disabilità, quindi, non significa inabilità: una persona appartenente alle categorie protette ha delle capacità da valorizzare come tutti. Grazie a un inserimento mirato e un accompagnamento della persona per i primi tempi sul lavoro è possibile risolvere le piccole difficoltà che una persona può trovare e permettergli di esprimere invece tutti i suoi punti di forza valorizzandoli.

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